Il Maggio dei Libri è la campagna nazionale che celebra la lettura e invita tutti a condividere idee, progetti ed eventi dedicati ai libri.
Anche a noi piace molto leggere e, poiché crediamo profondamente nella sua importanza pedagogica, vogliamo dare il nostro contributo pubblicando un articolo dei nostri amici di Nati per Leggere dedicato alla “lettura condivisa”.
Perché è importante iniziare a leggere fin dai primi mesi
Leggere insieme a un bambino viene spesso considerato un semplice momento di svago ma in realtà rappresenta qualcosa di molto più profondo. La lettura condivisa aiuta a costruire una relazione di vicinanza e fiducia tra adulto e bambino, creando uno spazio sicuro nel quale il bambino può sentirsi accolto e protetto.
Nei primi anni di vita ogni esperienza vissuta con continuità contribuisce allo sviluppo del cervello e delle capacità emotive. Per questo leggere ad alta voce non è soltanto un’attività educativa ma una pratica concreta che sostiene la crescita del bambino sotto molti aspetti.
I primi anni di vita sono una fase estremamente delicata poiché il cervello dei bambini si sviluppa molto rapidamente e ha bisogno di stimoli positivi per costruire competenze cognitive linguistiche ed emotive. La voce dell’adulto rappresenta uno degli stimoli più importanti perché trasmette familiarità, rassicurazione e attenzione.
Leggere ai bambini già nei primi mesi aiuta a creare un’abitudine all’ascolto, ma favorisce anche lo sviluppo del linguaggio. Anche durante la gravidanza la lettura può diventare un primo momento di connessione e di riconoscimento di suoni e tonalità della voce ancora prima della nascita.
La lettura rafforza il legame tra adulto e bambino
Quando un adulto legge ad alta voce il bambino non si concentra soltanto sulla storia ma vive un’esperienza fatta di presenza e contatto. Stare vicino a chi legge, ascoltarne la voce, osservare le immagini e condividere quel momento contribuisce a creare sicurezza emotiva.
Questo tipo di interazione è molto importante soprattutto nei primi anni proprio perché i bambini imparano a conoscere il mondo attraverso le relazioni quotidiane. Dunque, la lettura condivisa diventa un’opportunità per rallentare come genitore e dedicare attenzione, oltre che costruire e mantenere, un rapporto più forte con il proprio figlio o la propria figlia.
I benefici sul linguaggio e sull’apprendimento
Come già anticipato, uno degli effetti più evidenti della lettura condivisa riguarda proprio lo sviluppo del linguaggio.
I bambini che ascoltano storie in modo frequente entrano anche in contatto con nuove parole e nuove modalità di espressione, che li aiuta ad arricchire il vocabolario e a comunicare meglio.
Inoltre, la lettura favorisce la memoria, la concentrazione e la capacità di mantenere l’attenzione più a lungo: competenze significative da acquisire, soprattutto in vista del percorso scolastico, ma anche nella vita quotidiana e nelle relazioni sociali.
Le storie aiutano i bambini a capire le emozioni
Attraverso i racconti i bambini imparano a riconoscere emozioni, situazioni e comportamenti.
Le storie permettono di affrontare paure, gioia, rabbia, tristezza o cambiamenti in modo più semplice e protetto, perché attraverso i personaggi i bambini riescono gradualmente a comprendere anche ciò che provano loro stessi.
La lettura condivisa non ha un impatto solo a livello di linguaggio o apprendimento, ma sostiene anche lo sviluppo di competenze trasversali come empatia, consapevolezza emotiva e capacità relazionali: elementi fondamentali per la crescita personale e per il futuro.
Un aiuto concreto contro le disuguaglianze
L’accesso ai libri e alla lettura può avere un impatto importante anche dal punto di vista sociale ed educativo. I bambini che crescono in ambienti ricchi di stimoli culturali e relazioni positive tendono infatti ad avere maggiori opportunità di sviluppo rispetto a chi vive situazioni più fragili.
Per questo promuovere la lettura condivisa significa anche offrire strumenti concreti per ridurre alcune differenze educative e culturali fin dalla prima infanzia.
Ad esempio, le biblioteche pubbliche rappresentano una risorsa preziosa che permette alle famiglie di accedere gratuitamente ai libri e di vivere così i momenti dedicati alla scoperta e alla curiosità che abbiamo descritto in precedenza, con tutti i benefici elencati.
Anche scuole, associazioni e comunità educanti hanno un ruolo importante nel diffondere la cultura della lettura e nel supportare le famiglie soprattutto nei contesti dove i libri sono meno presenti.
Leggere insieme significa investire nella crescita.
Dedicare ogni giorno, anche se solo per pochi minuti alla lettura condivisa può avere effetti molto positivi nel tempo: non conta leggere perfettamente o scegliere libri complessi, ma creare un momento autentico di relazione e ascolto.
Ciò che è chiaro è che il libro è uno strumento concreto per accompagnare i bambini nella loro crescita e nel loro sviluppo.
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